Circuito di Pescara – Camera car #3

L’edizione del 1948, vinta da Alberto Ascari, sulla Maserati sulla quale era partito Bracco:

Continua la rivisitazione del circuito di Pescara “com’è adesso”, uscendo da Pescara ed attraversando Spoltore:

Una pausa al monumento eretto per gli 80 anni della corsa.

e continuando  verso Cappelle sul Tavo e poi in direzione di Montesilvano:

Nella piazza dedicata a Guy Moll finisce la batteria della cameracar… ma da questo momento è tutto rettilineo verso Montesilvano:

con l’ultima curva a destra, che adesso è una rotonda:

per immettersi sull’attuale Nazionale Adriatica:

che porta verso la chicane poco prima dell’attuale Piazza Duca degli Abruzzi, dove c’era la zona del traguardo e dei box:

11 pensieri su “Circuito di Pescara – Camera car #3

  1. Ho sempre sognato di vedere il circuito di Pescara, i luoghi della furiosa rimonta e della fine di Guy Moll, forse il pilota a cui ho dedicato più ricerche in vita mia..

    Sundance

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  2. Dal servizio di “Rombo” del 1984 che mi hai gentilmente inviato, si vede come la lapide sia collocata su un muro perfettamente intonacato. Ora, dal tuo filmato si vede che intorno alla lapide il muro è del tutto spoglio da qualsiasi intonaco, con tutti i mattoni a vista, e la “cornice” di cemento intorno alla lapide mi pare strana… Non è che magari in questi ultimi trent'anni hanno spostato la lapide da un muro all'altro?
    Sundance76

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  3. Lo stiamo consumando il filmato a forza di vederlo…:)
    Pensa che mio nonno, che era di quelle parti, mi raccontò più volte della Coppa Acerbo e di Moll, ma ero piccolo e purtoppo non ricordo nei particolari…
    Ad ogni modo sono perplesso. Ho cercato su google maps (“Via Don Giovanni Minzoni, Montesilvano Marina PE, Italia”) l'edificio (che pensavo fosse una chiesetta, ma adesso ho dei dubbi) e, a fidarsi di GM, le immagini sono del 2008. Il filmato è del 2011. Rombo è dell'84. Se confronti le due foto di Rombo (v. posizione panchine, grondaia a fianco della lapide…) l'edificio si direbbe lo stesso di quello del filmato, solo che nel 2011 erano stati riportati i mattoni a vista, e la grondaia non è più coperta. Da qui il cemento intorno alla lapide. Notare in googlemaps il diverso colore dell'edificio e l'orribile azzurrino delle colonne sul fronte.

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