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Suoni vari

A integrazione del post di luglio nel quale mi preoccupavo di possibili incompatibilità fra jazz e gare automobilistiche, ecco che trovo in questo blog thechicaneblog.com/ un video che sembra voler confutare le mie affermazioni:


Santa Ana Road Races • El Salvador, April 1958 from Harlo on Vimeo.

 


E, come avevo anticipato QUI il gruppo Ken Tyrrell Memories presenta in ESCLUSIVA una registrazione, scaricabile da: http://www.megaupload.com/?d=0ZVWUW00, della Smoking Engine Band che vede impegnato il rock-bluesman Michele Alboreto.

Compatibilità ed altre cose

Ultima tappa del post (multiblogghistico, bi-argomentativo) iniziato QUI.

Pensiamo al rapporto fra cinema e jazz. Sarebbe lungo qui citare esempi di colonne sonore affidate a musicisti di jazz (un genere per tutti, certo noir francese degli anni cinquanta), o molti film, spesso molto riusciti, ad argomento jazzistico. Ma per quanto riguarda i – peraltro non tantissimi – film dedicati alle competizioni, le sonorità del jazz non sono mai state seriamente prese in considerazione. E questo è forse sintomatico di una non compatibilità tra le due discipline. Non è sicuramente così per generi come il R&B o il soul (che non possono negare il jazz fra le loro influenze). L’esempio proposto qua sotto dovrebbe essere esemplificativo: si tratta della sfida fra John Milner e Bob Falfa in American Graffiti, il cui sottofondo è affidato a Green Onions (di Booker T. & the M.G.’s)

Mi rendo conto che qui il discorso rischia un pò di sfrangiarsi. E divagare.

Anche perchè vorrei proporre questo breve filmato che prese a circolare dopo quel tragico incidente a Zolder:

Gilles Villeneuve pare avesse una particolare sensibilità musicale. Qui accenna a Summertime, ma non ho altri dati in merito.

Per rimetterci in carreggiata, direi di andare al sodo e rivolgere l’attenzione a quei personaggi che in qualche modo potrebbero rappresentare l’anello di congiunzione fra il jazz e le corse automobilistiche.

In fatto di musicisti jazz che abbiano praticato lo sport dell’auto, l’unico nome che mi viene in mente è

Allen Eager,

valente sax tenore del periodo bop, ottenne anche qualche buon risultato come la vittoria nella categoria GT alla 12 ore di Sebring del ’61 (su una Ferrari 250GT).
Ci sono alcune foto in rete che riguardano la sua attività di pilota, ma per ragioni di copyright posso solo fornirne  i link:

http://www.flickr.com/photos/smuckatelli/3485277833/

http://www.racingsportscars.com/driver/photo/Allen-Eager-USA.html

lo sentiamo qui assieme a Serge Chaloff al sax baritono, Eddie Safranski al basso, Buddy Rich alla batteria

in una registrazione del 1947.

Sono rimasto piuttosto stupito, nel cercare sue notizie in rete, quando ho scoperto questo sito:

che si occupa di musica, cinema, libri… fornisce una discografia di Allen Eager e propone Ayrton Senna nell’immagine di testata… evidentemente c’è chi non soffre come me di conflitti interiori relativi a possibili incompatibilità.

Allen Eager fu attivo come musicista fino al 1957; dopodichè scomparve dai palcoscenici e dagli studi di registrazione per dedicarsi alle auto, allo sci, all’ippica. Si tratta quindi di un artista che sembra non aver praticato contemporaneamente lo sport dell’auto ed il jazz. E quindi, come anello di congiunzione, forse bisogna cercare da un’altra parte.
E allora vediamoci questo filmato dei primi anni settanta: si tratta dei Solar Plexus, gruppo svedese non proprio di jazz ma in questo caso impegnato in un brano dell’organista Jack McDuff.

Avete fatto caso al batterista, quello con la maglietta gialla? Era stato anche session-man degli ABBA…
E’ la stessa persona che guida la ATS in questa foto:

E’ Slim Borgudd, un pilota che forse qualcuno ricorderà ma che non è passato alla storia, Se ne parla, per esempio, in http://stargaters.wordpress.com/2008/10/05/un-mentore-dimenticato/.

Bene, credo che neanche Slim Borgudd si possa considerare l’anello di congiunzione che stiamo cercando.

E se lo fosse stato il nostro Elio De Angelis?

E qui chiudo il post; se qualcuno avesse suggerimenti su altre possibili convergenze fra jazz e auto da corsa, si faccia vivo…