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Pescara, 1957 e Austin, 2012

Ovvero: da Spoltore all’OptimumLap, passando per Seb Vettel, che ha vinto le Coppe Temesvar.

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Vorrei segnalare il post di Axis Of Oversteer (Pole at the Austin GP will be 1:37.53) che precedeva il Gran Premio degli USA, nel quale si riassumeva come attraverso un software di simulazione (OptimumLap) sviluppato da OptimumG (società di consulenza sulle dinamiche relative ai veicoli), sia stato calcolato quale sarebbe stato il tempo di pole position sul Circuito di Austin; impresa non tanto agevole, considerando la mancanza di riferimento su un tracciato nuovo di zecca. La previsione di 1’37″53 è risultata alquanto pessimista, di quasi due secondi superiore al tempo effettivamente ottenuto da Vettel, e sarebbe valso il decimo posto nella griglia di partenza.
L’articolo di riferimento (sul sito di OptimumG), nel quale si scendeva nel dettaglio sulla valutazione dei fattori per  l’ottimizzazione dei tempi sul giro, è però stato rimosso. Non voglio credere che ciò sia avvenuto a causa del fatto di non aver azzeccato il tempo di pole… ad ogni modo in sostituzione dell’articolo mancante, vi propongo la breve cronaca del Gran Premio di Pescara del 1957, tratta da Quattroruote.

Quattroruote #9/1957 (4 pagg.)

Ammetto che il legame logico fra i due argomenti potrà apparire debole, ma è solo frutto di un’associazione mentale tra i moderati saliscendi previsti sull’ultimo dei Tilkodromi e le colline su cui si adagiava parte del circuito più lungo su cui si sia mai disputato un Gran Premio valido per il Mondiale di F.1.
Per tornare ai software di OptimumG, direi che al confronto i miei programmi per le classifiche delle Coppe Temesvar non possono certo essere accusate di eccedere in rigore scientifico.

Ed è quindi il momento giusto per proporvi le Classifiche 10/100:

sui 10 giri, nella volata di fine G.P. prevale Vettel (non è uno che tira i remi in barca) su Hamilton e Massa, con Ricciardo (7.) che risulta il più regolare. Considerando la prestazione commisurata al miglior tempo teorico (vedi ultima colonna, cioè il distacco rispetto alla somma dei migliori tempi su “quei” dieci giri), risalirebbe posizioni Webber, piazzandosi dalle parti del sesto posto.
La classifica della Coppa Temesvar Ten Laps vede quindi ormai irraggiungibile Vettel:

10 giri fino a GER HUN BEL ITA SIN JAP KOR IND ABU USA TOT
Vettel 28 9 1 9 9 3 1 6 9 75
Raikk 34 4 9 1 1 4 53
Webber 23 3 2 2 9 3 42
Perez 21 6 9 2 38
Alonso 14 1 4 4 4 9 1 37
Button 8 2 6 6 6 3 3 34
Hamil 14 3 2 9 6 34
Rosbe 23 6 2 31
Massa 16 4 3 4 27

Anche la seconda posizione è ormai assegnata matematicamente a Raikkonen, mentre per la coppa di bronzo sono ancora in lizza Webber, Perez, Alonso ed il duo McLaren.

Ed andiamo alla classifica sui 100 km, cioè 19 giri; qui  è Hamilton più veloce, seguono Vettel e Massa.
Ma siamo sicuri che la tattica Ferrari di far retrocedere il brasiliano sulla griglia di partenza sia stata una furbata? E invece mandarlo all’attacco coltello fra i denti e vedere cosa succedeva? Va bè, del senno di poi sono piene le bisarche di tutti i team.
Nei 100 km Ricciardo si ripete come più regolare, ma, di nuovo, fuori dai punti.

Classifica della 100 km Cup:

100 km fino a GER HUN BEL ITA SIN JAP KOR IND ABU USA TOT
Vettel 24 6 9 9 3 9 6 66
Raikk 28 9 4 1 6 48
Hamil 15 6 6 3 9 9 48
Alonso 27 2 4 1 3 4 2 3 46
Webber 29 1 6 6 1 43
Koba 12 3 9 2 26
Rosbe 25 1 26
Perez 16 9 25
Button 7 2 3 6 4 2 24
Massa 4 4 9 2 4 23

Rimangono ancora in ballo due terzi di podio, e se lo giocheranno in Brasile Kimi, Lewis, Fernando e Mark.

Rimane da vedere la sequenza dei giri più veloci ad ogni giro. Notare di quanto Vettel abbassa il record all’ultimo giro…
Le classifiche Temesvar 2013 terranno conto di questa sequenza, forse l’ho già detto, come pure della classifica degli…

Stints.
C’era da aspettarselo, con le scelte conservative di Pirelli per questo G.P., che le gomme permettessero stint particolarmente lunghi e infatti Grosjean, con la sua sosta anticipatissima, riesce a percorrere ben 259 km, balzando di gran lunga in testa alla classifica generale della specialità, con Kobayashi che agguanta il secondo posto. A Hamilton va la palma dello stint più veloce, ottenuto a Monza a oltre 232 di media.

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Circuito di Pescara – Camera car #3

L’edizione del 1948, vinta da Alberto Ascari, sulla Maserati sulla quale era partito Bracco:

Continua la rivisitazione del circuito di Pescara “com’è adesso”, uscendo da Pescara ed attraversando Spoltore:

Una pausa al monumento eretto per gli 80 anni della corsa.

e continuando  verso Cappelle sul Tavo e poi in direzione di Montesilvano:

Nella piazza dedicata a Guy Moll finisce la batteria della cameracar… ma da questo momento è tutto rettilineo verso Montesilvano:

con l’ultima curva a destra, che adesso è una rotonda:

per immettersi sull’attuale Nazionale Adriatica:

che porta verso la chicane poco prima dell’attuale Piazza Duca degli Abruzzi, dove c’era la zona del traguardo e dei box:

Circuito di Pescara – Camera-car #1

Trovandomi in giro nella zona di Chieti e Pescara, ho voluto percorrere il tracciato del Circuito di Pescara, utilizzato dal 1924 fino alla seconda guerra mondiale per disputare la Coppa Acerbo, e dopo la guerra, fino al 1961 per gare di formula 1   (nel ’57 anche valida per il Mondiale), formula 2 e prototipi.

La prima parte del percorso, dalla partenza nell’attuale Piazza Duca degli Abruzzi fino al bivio per Spoltore, non presenta particolare interesse; il camera car è in verità un pro-forma. Tra l’altro negli ultimi anni l’Italia è stata invasa dalle rotonde (come da disposizioni europee), ed anche il tracciato del Circuito di Pescara, nella sua parte cittadina, ne è rimasto pesantemente coinvolto.
La zona della partenza, all’epoca del primo filmato (1932) non sembrava molto urbanizzata. Mi scuso per l’inclinazione nella prima parte del mio video…

Domani pubblicherò il camera car della parte “guidata” del tracciato che si sviluppa fra le colline dell’interno e, dopo aver attraversato Spoltore e Cappelle sul Tavo, punta verso Montesilvano.