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A Silverstone le Lotus spadroneggiano nella 10/100 Cup

Nell’analisi dei cronologici del G.P. d’Inghilterra appare evidente il dominio del duo Raikkonen-Grosjean, che, o l’uno o l’altro, effettuano le sequenze più veloci su tutte le distanze che vanno dal giro unico (cioè il giro più veloce) fino ai 34 giri consecutivi; ed anche dai 42 ai 49 giri, per dire.
Di conseguenza vincono facile sia la classifica sui 10 giri:

G.P. Great Britain – LAPS: 10

POS. NUM. DRIVER__________ TIME__ _KM/H _____LAPS: FROM/TO (PIT) _____GAP
1. 9 Raikkonen 15’52,650 222,617 41./50. 0,896
2. 10 Grosjean 15’55,145 222,035 42./51. 0,953
3. 1 Vettel 15’55,577 221,935 43./52. 1,084
4. 6 Massa 15’56,316 221,764 41./50. 1,331
5. 2 Webber 15’56,425 221,738 43./52. 1,635
6. 7 Schumacher 15’57,393 221,514 43./52. 0,930

che quella sui 100 km:

G.P. Great Britain – LAPS: 17

POS. NUM. DRIVER__________ TIME__ _KM/H _____LAPS: FROM/TO (PIT) _____GAP
1. 9 Raikkonen 27’05,026 221,861 36./52. 1,951
2. 10 Grosjean 27’05,431 221,805 35./51. 1,249
3. 1 Vettel 27’09,107 221,305 36./52. 1,900
4. 2 Webber 27’09,175 221,296 36./52. 1,635
5. 7 Schumacher 27’11,218 221,018 36./52. 1,683
6. 16 Ricciardo 27’18,184 220,079 36./52. 3,106

da notare che sui 10 giri Ricciardo e Rosberg si rivelano i più regolari con soli 809 millisecondi di differenza fra il migliore ed il peggior giro dei 10, mentre Button spicca come il più regolare sui 17 giri che costituiscono la distanza dei 100 km (0,847″) e direi che è l’unica impresa eclatante del pilota inglese in questa gara.


Flashback.
Al momento di azionare il software che mi fornisce questi numeri, grande sorpresa nel responso sul singolo giro, che riporto:

G.P. Great Britain – LAPS: 1

POS. NUM. DRIVER__________ TIME__ _KM/H _____LAPS: FROM/TO (PIT) _____GAP
1. 14 Kobayashi 1’34,608 224,163 37./37. (37.) 0,000
2. 2 Webber 1’34,628 224,115 33./33. (33.) 0,000
3. 9 Raikkonen 1’34,661 224,037 50./50. 0,000
4. 5 Alonso 1’34,738 223,855 37./37. (37.) 0,000
5. 10 Grosjean 1’34,884 223,511 50./50. 0,000

Ohibò, esclamo. Ma il giro più veloce non l’aveva fatto Kimi Raikkonen?
Il gran caldo portato dagli anticicloni (Caronte, Minosse o chi per loro) avrà frullato le già fragili istruzioni del programma che ho elaborato con tanta cura?
Controllo sui cronologici forniti dalla FIA… ebbene, quei giri stratosferici che appaiono nella mia classifica “one lap” esistono davvero, non sono stati inventati dal programma, ma sono presenti anche nei PDF ufficiali; solo che non vengono considerati nell’attribuzione dei giri veloci. Si tratta sempre del giro che precede l’entrata ai box. Ipotesi: il rilevamento del tempo in questi casi non avviene sulla linea “solita”, generalmente nei pressi del traguardo, ma un po’ prima, ed il “resto” va a finire nel giro successivo. Altra ipotesi: a Silverstone entrare ai box equivale effettivamente a fare un po’ meno strada, e questo basta a fare quei tempi “atipici”, specialmente se il tempo vien preso prima della linea di rallentamento per la pit lane.
Stranezze. E fine flashback.


Aggiorniamo quindi le classifiche delle due specialità:

10 giri AUS MAL CHN BAH SPA MON CAN EUR GBR TOT
Raikk 9 6 6 2 2 9 34
Vettel 9 9 6 4 28
Webber 6 6 2 1 6 2 23
Grosjean 4 9 6 19
Perez 3 9 6 18
Rosberg 3 1 1 3 9 17
Massa 4 9 3 16
Hamilt 3 4 3 4 14
Vergne 9 3 12
Alonso 1 2 4 2 3 12
100 km AUS MAL CHN BAH SPA MON CAN EUR GBR TOT
Webber 3 9 4 1 3 6 3 29
Rosberg 9 3 9 4 25
Raikk 2 2 3 6 3 9 25
Alonso 2 6 6 9 23
Vettel 9 4 4 1 4 22
Maldon 4 2 9 2 17
Hamilt 9 2 4 15
Grosjean 6 2 6 14
Perez 1 9 10
Riccia 6 3 1 10

 
Kimi rafforza la leadership nei 10 giri, e raggiunge al secondo posto lo spento Rosberg nei 100 km, intenzionato a insidiare la prima posizione di Webber.


E parliamo adesso di stint, quelli più lunghi per la precisione.

Maldonado e Perez entrano ai box entrambi all’11. giro, ne escono, collidono, Perez ha la peggio, il venezuelano ritorna ai box e non si fermerà più fino alla fine. Conquista così il primato in questa speciale classifica, che peraltro, in questo G.P., ha visto degli stint di lunghezza equilibrata.

STINTS: G.P. Great Britain

POS. NUM. DRIVER_____ ___KM ___LAPS: FROM/TO ___STINT/TOT _____TIME ___KM/H
1 18 Maldonado 229,748 13 51 03 03 64’42,636 213,024
2 22 De La Rosa 159,056 01 27 01 02 46’26,840 205,467
3 10 Grosjean 153,166 27 52 03 03 41’59,108 218,886
4 4 Hamilton 141,384 29 52 03 03 39’06,021 216,955
5 10 Grosjean 141,384 03 26 02 03 39’57,127 212,330
6 16 Ricciardo 135,492 30 52 03 03 37’21,964 217,565
7 22 De La Rosa 135,492 28 50 02 02 38’59,872 208,462
8 19 Senna 129,601 31 52 03 03 35’45,402 217,472
9 5 Alonso 129,601 16 37 02 03 35’59,760 216,027
10 6 Massa 129,601 14 35 02 03 36’09,531 215,054

Compaiono due volte nella classifica dei primi 10: De La Rosa, grazie all’unico cambio gomme, e Grosjean, che dopo lo stop al secondo giro causa contatto, effettua due stint di lunghezza simile.

Con questa performance, Maldonado ottiene anche il primo posto nella classifica generale, nella quale occupa anche l’undicesimo posto. Come avviene per Bruno Senna, che compare due volte nelle prime posizioni.

STINTS: G.P. ALL

POS. NUM. DRIVER_____ ___KM ___LAPS: FROM/TO ___STINT/TOT _____TIME ___KM/H _____G.P._____
1 18 Maldonado 229,748 13 51 03 03 64’42,636 213,024 Great Britain
2 5 Alonso 222,411 20 70 02 02 67’00,820 199,133 Canada
3 10 Grosjean 213,688 22 70 02 02 63’56,896 200,495 Canada
4 1 Vettel 204,967 17 63 02 03 61’56,139 198,561 Canada
5 14 Kobayashi 200,606 25 70 02 02 60’12,500 199,911 Canada
6 6 Massa 200,606 13 58 02 03 60’49,476 197,886 Canada
7 19 Senna 200,606 24 69 02 02 60’57,114 197,473 Canada
8 11 Di Resta 184,246 24 57 02 02 62’53,965 175,752 Europa
9 15 Perez 180,302 25 58 02 02 56’10,363 192,586 Australia
10 19 Senna 178,827 25 57 03 03 60’12,286 178,218 Europa
11 18 Maldonado 178,800 30 70 02 02 53’41,842 199,787 Canada

 E di queste classifiche riparleremo, causa vacanze, dopo il G.P. d’Ungheria…

7 aprile 1968

Quarantaquattro anni fa.

Il fatale incidente a Jim Clark nei numeri di Auto Italiana (provenienti dall’archivio di René).

Auto Italiana #16/1968

(10 pagg.)

Auto Italiana #17/1968

(4 pagg.)


La settimana prossima leggeremo qualche articolo su alcune delle sue vittorie.


Questo invece è un ricordo pubblicato da Autosprint nel 1973

Autosprint #15/1973

(3 pagg.)