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Monza: i 10/100 li vince Jacky Ickx…

(The René Archives)

Auto Italiana #38/1968
(19 pagg.)

  • Gran Premio d’Italia

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  • Coppa Intereuropa
  • Coppa delle Alpi
  • Coppa Nissena
  • Autoscalata della Maddalena
  • Tolentino-Colle Paternò
  • Europeo della Montagna: Gaisberg 

Breve premessa.

 Da qualche tempo sono affetto da una sintomatologia rara, probabilmente ignota alla scienza. Di fatto non conosco altre persone che soffrano di simili disturbi.
 Si tratta di questo: nel momento in cui mi imbatto in pagine (web o stampate) contenenti dati cronologici in chiaro o scaricabili, vengo assalito da un’ancestrale necessità di intabellarli ed analizzarli. In maniera lucida ma incontrollata apro fogli excel, aziono programmi OCR per il riconoscimento caratteri, accendo scanner, sviluppo e correggo software di mia progettazione…, insomma una serie di azioni che – quasi in stato di trance – mi portano a produrre (e pubblicare…) astruse statistiche che, temo, pochi trovino comprensibili e giustificate. Tali disturbi, fino a poco tempo fa, si manifestavano solo in presenza di PDF di emanazione ufficiale della FIA, e riguardanti i GP di Formula 1; e, tutto sommato, non mi impedivano di condurre una vita normale.
 Ma ultimamemnte si stanno evidenziando sintomi che, purtroppo, posso interpretare solo come una evidente tendenza degenerativa.
 Un possibile, ed unico, sviluppo positivo di questa situazione riguarda la possibilità di vedere in futuro il mio nome apparire in qualche dotta pubblicazione scientifica.
 Un giorno a venire qualche neurologo, portando a termine studi approfonditi sul sottoscritto, potrà divulgare tesi e teorie riguardanti questa disfunzione che potrebbe chiamarsi, la butto lì, Sindrome di Chrono-Temesvar.
 Anche se, com’è noto, è abitudine degli scienziati dare il proprio nome a sindromi di cui sono affetti gli altri…

L’ultima crisi si è prodotta mentre costruivo il PDF allegato a questo post. Se l’avete scaricato avrete notato, nella cronaca del G.P. d’Italia, la presenza della tabellina dei tempi in gara di quasi tutti i piloti;

come nota a margine, vorrei soffermarmi sulla valenza estetica dei tempi al decimo di secondo, piacere al quale ormai non siamo più abituati. A parte l’evidente maggiore concisione ed eleganza rispetto all’ attuale esibizionistico sbragamento di millesimi, volete mettere quel senso di leggero turbamento che ci coglie accorgendoci che due piloti hanno ottenuto esattamente lo stesso tempo? è solo la nostra fantasia o simpatia per uno dei due a farci decidere chi effettivamente è stato più veloce. Queste sensazioni vengono acuite dalla consapevolezza che questi cronometraggi venivano effettuati a mano. E che senso di aleatorietà ci sorprende leggendo che il tempo record ufficiale di Jackie Oliver viene dai più considerato ben poco attendibile. Quanto fascino, ormai perduto, rispetto alle attuali telecronache nelle quali siamo travolti da una valanga di informazioni ed ascoltiamo addirittura le conversazioni fra tecnici e pilota?
Ad ogni modo, la gara è stata vinta dalla vecchia volpe Denis Hulme, mentre Jacky Ickx (a causa di problemi d’alimentazione) perde in volata un secondo posto ormai conquistato, a vantaggio della Matra di Servoz-Gavin.
 Hulme vince in un’ora e quaranta minuti, che potrebbe essere la durata di un gran premio odierno, ma non facciamoci ingannare: la distanza percorsa è di 391 km, 68 giri del tracciato senza chicanes.

La classifica sui 10 giri consecutivi è appannaggio di Ickx, nel corso della sequenza fra il 50. ed il 59. giro, cioè appena prima del forse inutile pit stop. Hulme il più regolare.

Sulla distanza dei 100 km (18 giri) è sempre il giovane belga della Ferrari a imporsi grazie alla sua rincorsa nella seconda parte di gara, e durante la quale al 53. giro effettuerà quell’ 1’26″6 che dovrebbe essere il “vero” giro più veloce, e che ripeterà al 63.
Non mi sembra qui il caso di calcolare gli stint più lunghi, visto che il neozelandese Hulme ha percorso i 391 km senza fermarsi ai box…


E dopo questo tuffo all’indietro nel tempo, passiamo alle Coppe Temesvar 2012.
A Monza entrambe le classifiche sono dominate dal messicano Perez, e chi ha visto la gara certamente non proverà stupore a questa notizia. I suoi ultimi 10 giri di gara sono indiavolati, anche se il duo Mercedes non sembra molto più lento. Alonso fra i più regolari, ma meglio di tutti Pic (391/1000 di gap fra il migliore ed il peggiore della sua sequenza), anche se solo 17. in questa classifica.

G.P. Italy – LAPS: 10

POS. NUM. DRIVER__________ TIME__ _KM/H _____LAPS: FROM/TO (PIT) _____GAP
1. 15 Perez 14’39,424 237,142 44./53. 0,788
2. 8 Rosberg 14’40,107 236,958 44./53. 1,522
3. 7 Schumacher 14’42,302 236,368 44./53. 1,268
4. 18 Maldonado 14’44,932 235,666 39./48. 1,020
5. 4 Hamilton 14’49,999 234,324 44./53. 1,000
6. 19 Senna 14’50,409 234,216 43./52. 0,944
7. 12 Hulkenberg 14’50,967 234,069 40./49. 1,203
8. 1 Vettel 14’51,213 234,005 38./47. 1,180
9. 5 Alonso 14’51,283 233,986 36./45. 0,623
10. 16 Ricciardo 14’51,614 233,899 43./52. 1,266
 La classifica della Ten Laps vede quindi ancora in testa Raikkonen seguito da Vettel, ma Perez si sta dimostrando un pericoloso habituè di questi sprint di fine gara.

10 giri fino a GBR GER HUN BEL ITA TOT
Raikk 34 4 9 47
Vettel 28 9 1 38
Perez 18 3 6 9 36
Rosbe 17 6 6 29
Webber 23 3 26
Massa 16 4 20
Grosje 19 19
Hamil 14 3 2 19
Schum 6 9 4 19
Alonso 12 2 1 15

eccetera.

Anche nella 100 km pesa la tattica-gomme e la rincorsa finale di Sergio Perez.
G.P. Italy – LAPS: 18

POS. NUM. DRIVER__________ TIME__ _KM/H _____LAPS: FROM/TO (PIT) _____GAP
1. 15 Perez 26’26,321 236,640 36./53. 2,465
2. 4 Hamilton 26’45,356 233,834 36./53. 1,238
3. 5 Alonso 26’45,758 233,775 28./45. 0,953
4. 19 Senna 26’47,211 233,564 35./52. 1,176
5. 16 Ricciardo 26’47,586 233,509 35./52. 1,569
6. 12 Hulkenberg 26’47,752 233,485 32./49. 1,205
7. 10 D’Ambrosio 26’50,320 233,113 36./53. 2,029
8. 18 Maldonado 26’50,986 233,017 36./53. 17,888
9. 11 Di Resta 26’51,583 232,930 35./52. 1,019
10. 14 Kobayashi 26’51,808 232,898 36./53. 1,652
11. 6 Massa 26’52,922 232,737 24./41. 1,683
12. 8 Rosberg 26’53,106 232,710 20./37. 2,212
13. 9 Raikkonen 26’53,197 232,697 35./52. 2,744
14. 2 Webber 26’53,822 232,607 29./46. 1,556
15. 7 Schumacher 26’55,060 232,429 36./53. (37.) 19,619
16. 1 Vettel 27’01,659 231,483 30./47. (34.) 12,096
17. 3 Button 27’10,665 230,204 4./21. 0,772
18. 24 Glock 27’16,238 229,420 35./52. 3,224
19. 21 Petrov 27’16,246 229,419 22./39. 0,825
20. 20 Kovalainen 27’18,708 229,075 21./38. 0,960
21. 25 Pic 27’24,082 228,326 34./51. (35.) 19,092
22. 22 De La Rosa 27’24,160 228,315 35./52. 2,036
23. 23 Karthikeyan 27’33,236 227,062 32./49. 1,983
Ho riportato tutta la classifica sui 18 giri; mi sembra interessante notare sia la regolarità di Button, sia come  la sequenza più veloce di Schumacher comprenda il pit stop, risultando comunque globalmente più veloce della sequenza precedente alla fermata.

Classifica della 100 km dopo Monza:

100 km fino a GBR GER HUN BEL ITA TOT
Raikk 25 3 9 4 41
Alonso 23 4 2 4 33
Webber 29 1 30
Vettel 22 2 6 30
Hamil 15 6 6 27
Rosbe 25 25
Perez 10 6 9 25
Maldo 17 17
Massa 4 4 9 17
e gli altri.

 La battuta d’arresto di Kimi in entrambe le classifiche trova degno contraltare, e forse parziale spiegazione, nel fatto che sia proprio lui lo stinter (*) vincente a Monza, grazie al suo cambio gomme molto anticipato: 208 km di seguito, ma ricordiamoci dei 391 km dell’ “orso” neozelandese.

STINTS: G.P. Italy

POS. NUM. DRIVER_____ ___KM ___LAPS: FROM/TO ___STINT/TOT _____TIME ___KM/H
1 9 Raikkonen 208,548 18 53 02 02 54’10,895 230,943
2 6 Massa 196,962 20 53 02 02 51’18,057 230,360
3 5 Alonso 191,169 21 53 02 02 49’36,260 231,232
4 14 Kobayashi 191,169 21 53 02 02 49’43,211 230,693
5 11 Di Resta 185,376 22 53 02 02 48’09,172 230,984
6 4 Hamilton 173,790 24 53 02 02 44’54,739 232,172
7 2 Webber 173,790 22 51 02 02 45’50,894 227,432
8 22 De La Rosa 173,790 23 52 02 02 46’15,709 225,399

 eccetera.

(*) si dice stinter? boh.