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Gran Premio d’Italia (1967)

AS 67 37 01Autosprint #37/1967

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(6 pp.)
  • La cronaca del Gran Premio a Monza, in “differita” (qui a destra, il PDF)
  • oppure “in chiaro” (vedi sotto)
  • articoli di Marcello Sabbatini, Cesare Facetti, Annibale Cecconi, Toni Fasolato
  • + F.850

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Altre considerazioni

Il titolo di questo post, che avevo scritto prima del GP d’Italia ma non postato (non ricordo perchè), aveva significato in quanto continuazione di quest’altro: considerazioni sparse. Lo propongo adesso senza variazioni, dato che l’esito del campionato di Formula 1 non cambia la sostanza di ciò che volevo esprimere, e magari aggiungerò qualcosa dopo (e già che ci sono desidero segnalare, su Inestetismi, il punto di vista di un non-appassionato di automobilismo).


Le considerazioni nascono dalla – sembra – comune opinione degli addetti ai lavori, nonchè, per esempio, di Fernando Alonso prima del GP di Monza qui, secondo la quale il nuovo sistema di punteggio renderebbe possibili i recuperi anche di squadre, quali la Ferrari, che hanno avuto un inizio di stagione altalenante.

Mi affido allora a Wikipedia e a http://www.statsf1.com/ per rinfrescarmi la memoria.
Torniamo al 1970. Rindt si presentò al GP di Monza con 45 punti (in virtù di 5 vittorie nelle prime 9 gare), contro i 25 di Brabham, i 20 di Hulme, i 19 di Ickx e Stewart. Sappiamo che a fine campionato nessun avversario arrivò a superarlo.
Il regolamento prevedeva 9 punti al primo, 6 al secondo, eccetera.
Vi furono, negli anni che seguirono, piloti che vinsero il campionato di Formula Uno con diverse gare di anticipo sulla fine del campionato, accumulando nel corso della stagione quasi il doppio dei punti del secondo classificato. Vediamo i casi:
l’anno dopo, 1971, dominio di Jackie Stewart, 62 punti contro i 33 di Ronnie Peterson;
1992, 1° Mansell 108 punti, 2° Patrese 56
1995 1° Schumacher 102, 2° Hill 69
1997 1° Villeneuve 81, 2° Frentzen 42 (va bene, vennero tolti a Schumacher i suoi 78 punti per squalifica)
e poi, nel periodo del dominio Schumacher-Ferrari
2001 1° Schumacher 123 2° Coulthard 65
2002 1° Schumacher 144 2° il compagno di squadra Barrichello 77
Negli anni successivi, Schmacher si aggiudicò il campionato nel 2003 all’ultima gara, nel 2004 con 4 gare di anticipo sul totale, nel 2005 Alonso si laureò campione con 2 gare di anticipo.
Nel frattempo, nel ’91 i punti per il vincitore di ogni gara diventavano 10, dando più valore alle vittorie; invece nel 2003, inversione di tendenza, vennero spappolati i punteggi sui primi 8, sempre 10 al primo, 8 al secondo, 6 al terzo eccetera, in virtù del fatto che arrivavano più auto al traguardo, essendo aumentata l’affidabilità, ma con l’evidente intenzione di valorizzare le posizioni di rincalzo ed aprire a più contendenti.
E dal 2006 in poi? per 3 anni di fila il campionato si risolse all’ultima gara, e anche in maniera rocambolesca negli ultimi due, e sono ancora aperte le discussioni sul fatto che i vincitori (Raikkonen, Hamilton) avessero  meritato il titolo più di altri. Non era stato il cambio nel sistema di punteggio del 2003 a rendere più equilibrate le sorti dei campionati, che si sarebbero comunque risolte all’ultima gara anche col sistema in vigore dal ’91.
Ma nel 2009 Jenson Button accumula 61 punti nelle prime 7 gare, contro i 35 di Barrichello e, nonostante il calo nei risultati nella seconda metà del campionato, si laurea campione con una gara di anticipo; oh, spavento, si è corso il rischio del dominio di un unico pilota. Da adesso gli organizzatori delle ultime gare di campionato dovranno avere la garanzia che la loro gara sia decisiva.

E così altro cambio di punteggio: quest’anno prendono punti i primi 10 (25 al primo, 18 al secondo, eccetera).
Mia opinione personale è che dovrebbe vincere il campionato chi ha più vittorie, e a parità, chi ha più secondi, e così via; e se si arriva alle ultime gare con il campione già deciso, amen. Mi sembra che piloti come Stewart, Lauda, Schumacher siano entrati nella storia anche per aver “ammazzato” dei campionati con la loro superiorità, ma se la FIA vuole a tutti i costi massimizzare la popolarità della Formula Uno, attuando meccanismi per mantenere incerti i campionati fino alla fine, istituisca, chessò, un sistema di PlayOff: nelle ultime 3 gare di campionato i primi 3, o 5, o 10 in classifica si rigiocano tutto fra di loro partendo da zero, con gli altri che non prendono punti.


Dopo aver assistito al GP di Abu Dhabi vorrei aggiungere, a caldo, ma anche a freddo, che per lo meno la gara di chiusura del mondiale dovrebbe svolgersi su un circuito dove sono possibili i sorpassi. Ma su questo argomento credo di poter dire qualcosa di ragionato in un prossimo post.