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Condivisioni e chiusura delle Temesvar Cup

Si inizia con un inserto sulle cronoscalate degli anni ’60, proveniente da Sundance e da un Autosprint del 1990.

(16 pagg.)

Le richieste.

Ecco per Sundance la parte-rally di…

Autosprint #23/1975 (5 pagg.)

e qui qualcosa sul numero successivo:

Pics (Rally 4 Regioni, Acropoli)

(questa parte è stata spostata nel blog del 1975)

A breve l’Acropoli del ’76.

Invece per Driver29 le pagine richieste:

Autosprint #16/1980 (8 pagg.)

tratte da questo numero di Autosprint del 1980:


Per ragioni che rasentano il paranormale, WordPress non permette il caricamento di questo PDF; che per il momento è scaricabile da Divshare.

E andiamo con le Temesvar Cup…
Poco consolerà Lewis Hamilton sapere che il suo sfortunato Gran Premio del Brasile gli ha per lo meno consentito di conquistare la piazza d’onore nella classifica finale dei “100 km” ed il terzo posto nella “Ten Laps”; ricapitolando:
sui 100 km: 1) Vettel, 2) Hamilton, 3) Alonso;
sui 10 giri: 1) Vettel, 2) Raikkonen, 3) Hamilton.

Qui le classifiche complete.
Vedendo la stagione divisa in due parti di 10 gare, si vede come nella 100 km Hamilton sia stato l’unico ad eguagliare i risultati di Vettel nella sua travolgente seconda metà di campionato (e di Coppe Temesvar).

Detto questo, vediamo nel dettaglio le classifiche relative ad Interlagos:
nella Ten Laps Hamilton precede di 4/10 Hulkenberg in quei 10 giri (fra il 33. ed il 42.) che evidentemente sono stati i più asciutti della gara; molto regolare Vergne (6.) con solo Petrov meglio di lui, ma in fondo alla classifica.
La 100 km (cioè 24 giri) vede ancora Hamilton davanti a Hulkenberg, prestazione ottenuta da entrambi in quella sequenza di giri culminata come sappiamo, con l’inglese fuori gara ed il tedesco penalizzato. Button il più regolare.
Un’occhiata ai migliori tempi giro per giro. Anche qui si fa notare l’inglese della McLaren per il miglioramento del giro più veloce per tre volte consecutive, un po’ prima del ripeggioramento delle condizioni atmosferiche.
Ed ecco gli stint (vedi la classifica). Di Resta, nel terzo dei suoi 4 stints, percorre 168 km. Non si poteva pretendere di più in un G.P. così movimentato.
Ripropongo quindi la classifica assoluta degli stints più lunghi del campionato (quelli di oltre 200 km), con Grosjean che prevale con i suoi 259 km (e l’ora e 20 minuti di guida senza soste al box) ottenuti ad Austin.

Segue il riepilogo degli stint più lunghi ad ogni Gran Premio.


Che dire?
Questa faccenda delle Temesvar Cup è nata con l’intenzione di analizzare le gare del mondiale F.1 per vederle in maniera un po’ diversa, cercando magari di scoprire qualche prestazione rimasta inosservata, o di ridimensionarne altre. La scelta delle distanze dei 100 km e dei 10 giri è stata un po’ casuale, nell’ottica del “vediamo allora cosa succede”.
A questo punto, dopo 20 gare, ho le idee un poco più chiare. Nel 2013 le Coppe Temesvar saranno, penso, più interessanti o, se non altro, più intuitive nei loro meccanismi. Ne riparleremo.

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Le Mans, 2002 (e Coppe Temesvar)

Una rara incursione di V8/blog nell’attuale millennio, con la 24 ore di Le Mans edizione 2002.

as-k2-25-04_05
Autosprint #25/2002
(10 pagg.)
(dai René Archives)

(Nella pagina successiva, la Temesvar Cup)

Richieste e varie

La prima richiesta riguarda il travagliato Gran Premio del Canada del 1977:

Autosprint #41/1977 (6 pagg.)
Autosprint #42/1977 (4 pagg.)

(per questo G.P. esiste un nuovo post sul blog del 1977)

 


La seconda è di Alessandro; si tratta delle edizioni della Coppa Liburna dal 1972 al 1974, che ho messo qui:

https://v8blogmain.wordpress.com/2012/10/16/coppa-liburna/

Ed è il momento degli aggiornamenti sulle Coppe Temesvar..
Pochi rimarranno stupiti nell’apprendere che Vettel e la Red Bull hanno raggiunto la vetta di entrambe le classifiche, la “Ten Laps” e la “100 km Sprint”. Ed anche il compagno Webber recupera posizioni.
Ma procediamo con ordine e quindi con le classifiche, prima il Giappone e poi la Corea:

G.P. Japan – LAPS: 10

POS. NUM. DRIVER__________ TIME__ _KM/H _____LAPS: FROM/TO (PIT) _____GAP
1. 1 Vettel 16’08,997 215,741 43./52. 1,450
2. 3 Button 16’09,237 215,687 44./53. 0,925
3. 14 Kobayashi 16’10,924 215,312 44./53. 1,053
4. 6 Massa 16’11,610 215,160 42./51. 0,631
5. 2 Webber 16’13,329 214,780 44./53. 0,644
6. 7 Schumacher 16’14,562 214,509 38./47. 0,833
12. 12 Hulkenberg 16’20,755 213,154 44./53. 0,329

con Hulkenberg il più regolare.

Nei 100 km, in questo caso 18 giri consecutivi:

G.P. Japan – LAPS: 18

POS. NUM. DRIVER__________ TIME__ _KM/H _____LAPS: FROM/TO (PIT) _____GAP
1. 14 Kobayashi 29’14,166 214,514 36./53. 2,020
2. 2 Webber 29’18,739 213,956 36./53. 1,868
3. 18 Maldonado 29’26,295 213,041 36./53. 0,924
4. 4 Hamilton 29’26,497 213,017 35./52. 0,833
5. 19 Senna 29’26,578 213,007 36./53. 3,480
6. 12 Hulkenberg 29’26,597 213,005 36./53. 0,489

Vettel è più indietro, dato che la sua migliore sequenza comprende un  pit stop. Anche qui Hulkenberg è il più “cronometrico”.

Vediamo la Corea:

G.P. Korea – LAPS: 10

POS. NUM. DRIVER__________ TIME__ _KM/H _____LAPS: FROM/TO (PIT) _____GAP
1. 2 Webber 17’08,370 196,563 45./54. 1,416
2. 12 Hulkenberg 17’10,293 196,197 45./54. 1,359
3. 5 Alonso 17’10,358 196,184 44./53. 1,510
4. 1 Vettel 17’10,608 196,137 46./55. 0,892
5. 15 Perez 17’12,483 195,780 42./51. 1,594
6. 9 Raikkonen 17’12,766 195,727 46./55. 0,958
11. 11 Di Resta 17’17,968 194,746 40./49. 0,633

è il più regolare.

E nei 100 km:

G.P. Korea – LAPS: 18

POS. NUM. DRIVER__________ TIME__ _KM/H _____LAPS: FROM/TO (PIT) _____GAP
1. 1 Vettel 30’59,814 195,639 38./55. 1,714
2. 2 Webber 31’01,243 195,489 38./55. 2,343
3. 12 Hulkenberg 31’01,742 195,436 37./54. 1,784
4. 5 Alonso 31’02,390 195,368 38./55. 1,927
5. 6 Massa 31’04,774 195,119 37./54. 2,817
6. 9 Raikkonen 31’08,584 194,721 38./55. 3,595

Vettel anche il più regolare, con Hulkenberg vicinissimo.

Aggiorniamo quindi le classifiche dei due campionati, nei quali Vettel ha concluso la sua rincorsa ai primati di Raikkonen:

 

10 giri —>GBR/ GER/ HUN/ BEL/ ITA/ SIN/ JAP/ KOR/ TOT
Vettel 28 9 1 9 9 3 59
Raikk 34 4 9 1 1 49
Webber 23 3 2 2 9 39
Perez 18 3 6 9 2 38
Rosbe 17 6 6 29
Massa 16 4 3 23
Alonso 12 2 1 4 4 23

Limito la classifica a chi ha ancora la possibilità matematica di aggiudicarsi la vittoria, cioè prendendosi i 36 punti ancora a disposizione vincendo le quattro gare rimanenti…
Nella “100 km” la classifica è più lunga, c’è stata più dispersione di punti, ma, matematica a parte, i possibili campioni della Sprint si contano sulle dita di una mano a essere generosi.

 

100 km —>GBR/ GER/ HUN/ BEL/ ITA/ SIN/ JAP/ KOR/ TOT
Vettel 22 2 6 9 9 48
Raikk 25 3 9 4 1 42
Webber 29 1 6 6 42
Alonso 23 4 2 4 1 3 37
Hamil 15 6 6 3 30
Rosbe 25 25
Perez 10 6 9 25
Koba 3 9 3 9 24
Maldo 17 4 21
Massa 4 4 9 2 19
Hulke 8 3 1 1 4 17
Grosj 14 1 15
Riccia 10 2 12
Button 6 1 2 3 12
Schum 6 6 12
Senna 5 3 2 2 12

Gli stint più lunghi:

in Giappone niente di eclatante:

STINTS: G.P. Japan

POS. NUM. DRIVER_____ ___KM ___LAPS: FROM/TO ___STINT/TOT _____TIME ___KM/H
1 10 Grosjean 168,402 23 51 04 04 48’23,585 208,793
2 2 Webber 156,789 27 53 03 03 44’27,981 211,560
3 2 Webber 145,175 02 26 02 03 42’29,193 205,017
4 9 Raikkonen 133,561 31 53 03 03 38’00,689 210,822
5 20 Kovalainen 133,561 19 41 02 03 39’02,845 205,228
6 21 Petrov 133,561 20 42 02 04 39’13,708 204,281

Quella di Webber è stata in realtà un tattica a due stint, dopo la fermata forzata al primo giro.

Mentre in Corea…

STINTS: G.P. Korea

POS. NUM. DRIVER_____ ___KM ___LAPS: FROM/TO ___STINT/TOT _____TIME ___KM/H
1 23 Karthikeyan 196,524 19 53 02 02 64’10,464 183,741
2 18 Maldonado 190,909 22 55 02 02 59’58,341 190,998
3 11 Di Resta 151,604 29 55 03 03 47’17,934 192,315
4 17 Vergne 140,375 14 38 02 03 44’18,713 190,073
5 10 Grosjean 134,759 32 55 03 03 41’53,433 193,017

Karthikeyan prevale con la tattica della sosta unica, con un giro in più di Maldonado, che è ormai un habituè di queste prestazioni, tant’è vero che tuttora guida la classifica degli stint lunghi:

STINTS: G.P. ALL

POS. NUM. DRIVER_____ ___KM ___LAPS: FROM/TO ___STINT/TOT _____TIME ___KM/H _____G.P._____
1 18 Maldonado 229,748 13 51 03 03 64’42,636 213,024 Great Britain
2 5 Alonso 222,411 20 70 02 02 67’00,820 199,133 Canada
3 10 Grosjean 213,688 22 70 02 02 63’56,896 200,495 Canada
4 9 Raikkonen 208,548 18 53 02 02 54’10,895 230,943 Italy
5 1 Vettel 204,967 17 63 02 03 61’56,139 198,561 Canada
6 14 Kobayashi 200,606 25 70 02 02 60’12,500 199,911 Canada
7 6 Massa 200,606 13 58 02 03 60’49,476 197,886 Canada
8 19 Senna 200,606 24 69 02 02 60’57,114 197,473 Canada
9 6 Massa 196,962 20 53 02 02 51’18,057 230,360 Italy
10 23 Karthikeyan 196,524 19 53 02 02 64’10,464 183,741 Korea
11 5 Alonso 191,169 21 53 02 02 49’36,260 231,232 Italy
12 14 Kobayashi 191,169 21 53 02 02 49’43,211 230,693 Italy
13 18 Maldonado 190,909 22 55 02 02 59’58,341 190,998 Korea
14 11 Di Resta 185,376 22 53 02 02 48’09,172 230,984 Italy
15 11 Di Resta 184,246 24 57 02 02 62’53,965 175,752 Europe
16 15 Perez 180,302 25 58 02 02 56’10,363 192,586 Australia
17 19 Senna 178,827 25 57 03 03 60’12,286 178,218 Europe
18 18 Maldonado 178,800 30 70 02 02 53’41,842 199,787 Canada
19 16 Ricciardo 178,800 18 58 02 03 54’23,219 197,254 Canada
20 15 Perez 178,800 01 41 01 02 55’04,145 194,810 Canada
21 17 Vergne 177,019 18 70 02 03 71’30,835 148,519 Monaco

Ho spinto la classifica fino al 21. posto di Vergne che è colui che ha il record in termini di tempo, avendo guidato senza soste (a Monaco) per 1 ora, 11 minuti e 30 secondi…

Una buona notizia

ed una non tanto buona.
Quella buona è che Scott ha colpito ancora e ci ha fornito l’indice 1976 del blog che è accessibile anche dalla barra delle pagine lì in alto.
L’altra notizia è che sto per proporvi le classifiche delle Temesvar Cup, o Trofei 10/100 o come preferite chiamarli, relative al Gran Premio di Singapore. Ed ho anche delle riflessioni da fare sull’argomento.

Vediamo subito la classifica sui 10 giri:

G.P. Singapore – LAPS: 10

POS. NUM. DRIVER__________ TIME__ _KM/H _____LAPS: FROM/TO (PIT) _____GAP
1. 1 Vettel 18’46,433 162,129 49./58. 0,715
2. 3 Button 18’50,980 161,478 44./53. 0,967
3. 5 Alonso 18’52,375 161,279 47./56. 1,277
4. 11 Di Resta 18’55,094 160,892 48./57. 1,189
5. 2 Webber 19’03,362 159,729 49./58. 3,519
6. 9 Raikkonen 19’03,579 159,699 48./57. 0,878
7. 10 Grosjean 19’04,095 159,627 49./58. 0,692
8. 8 Rosberg 19’04,145 159,620 49./58. 0,958
9. 6 Massa 19’05,294 159,460 46./55. 0,861
10. 15 Perez 19’05,894 159,376 49./58. 2,950
11. 16 Ricciardo 19’07,656 159,131 49./58. 0,852
12. 19 Senna 19’09,912 158,819 47./56. 3,120
13. 12 Hulkenberg 19’13,713 158,296 20./29. 2,171
14. 18 Maldonado 19’18,147 157,690 15./24. 1,113
15. 20 Kovalainen 19’20,665 157,348 47./56. 1,800
16. 17 Vergne 19’22,479 157,102 14./23. 1,183
17. 7 Schumacher 19’25,588 156,683 17./26. 1,172
18. 21 Petrov 19’26,015 156,626 42./51. 2,442
19. 4 Hamilton 19’27,781 156,389 2./11. 2,068
20. 24 Glock 19’33,184 155,669 48./57. 1,420
21. 14 Kobayashi 19’35,302 155,388 18./27. 1,066
22. 25 Pic 19’39,464 154,840 46./55. 1,132
23. 22 De La Rosa 19’43,531 154,308 44./53. 1,630
24. 23 Karthikeyan 20’08,187 151,159 21./30. 5,693

(L’ho riportata completa, poi vediamo perchè.) Grosjean il più regolare (v. colonna GAP).

E invece questa è la classifica sui 100 km, cioè, in questo caso, sui 20 giri di gara:

G.P. Singapore – LAPS: 20

POS. NUM. DRIVER__________ TIME__ _KM/H _____LAPS: FROM/TO (PIT) _____GAP
1. 1 Vettel 38’35,712 157,729 13./32. 1,804
2. 7 Schumacher 38’58,387 156,200 13./32. 2,107
3. 11 Di Resta 39’05,752 155,710 13./32. 22,388
4. 3 Button 39’06,428 155,665 13./32. (14.) 20,567
5. 19 Senna 39’07,198 155,614 13./32. (25.) 26,210
6. 5 Alonso 39’08,895 155,501 9./28. (11.) 21,099
7. 18 Maldonado 39’10,801 155,375 9./28. (13.) 22,872
8. 2 Webber 39’11,435 155,333 13./32. (28.) 19,523
9. 8 Rosberg 39’14,341 155,141 13./32. 21,739
10. 4 Hamilton 39’15,533 155,063 2./21. (12.) 19,236
11. 6 Massa 39’15,986 155,033 13./32. (19.) 21,009
12. 12 Hulkenberg 39’23,201 154,560 13./32. (18.) 21,339
13. 17 Vergne 39’23,822 154,519 13./32. (24.) 25,385
14. 10 Grosjean 39’24,056 154,504 13./32. (14.) 23,418
15. 9 Raikkonen 39’24,122 154,500 12./31. (13.) 19,850
16. 16 Ricciardo 39’25,970 154,379 13./32. (31.) 24,113
17. 15 Perez 39’31,244 154,036 13./32. (18.) 21,684
18. 14 Kobayashi 39’53,996 152,572 10./29. (14.) 23,299
19. 20 Kovalainen 39’57,229 152,366 6./25. (12.) 22,222
20. 21 Petrov 40’12,345 151,411 4./23. (18.) 21,495
21. 25 Pic 40’17,062 151,116 11./30. (16.) 20,998
22. 24 Glock 40’22,858 150,754 5./24. (13.) 22,890
23. 22 De La Rosa 40’44,066 149,446 9./28. (18.) 23,793
24. 23 Karthikeyan 40’47,148 149,258 8./27. (19.) 24,341

Vettel e Schumacher favoriti in questa classifica da un primo pit stop di poco anticipato rispetto agli altri.

Tanto per toglierci il pensiero, aggiorniamo quindi le relative classifiche di coppa:

 

10 giri fino a GBR GER HUN BEL ITA SIN TOT
Raikk 34 4 9 1 48
Vettel 28 9 1 9 47
Perez 18 3 6 9 36
Rosbe 17 6 6 29
Webber 23 3 2 28
Massa 16 4 20
Grosje 19 19
Hamil 14 3 2 19
Schum 6 9 4 19
Alonso 12 2 1 4 19
Button 8 2 6 16

eccetera

mentre nella 100 km la situazione dopo Singapore è la seguente:

 

100 km fino a GBR GER HUN BEL ITA SIN TOT
Raikk 25 3 9 4 41
Vettel 22 2 6 9 39
Alonso 23 4 2 4 1 34
Webber 29 1 30
Hamil 15 6 6 27
Rosbe 25 25
Perez 10 6 9 25

seguono gli altri.

In sintesi, Vettel non solo porta a casa il bottino pieno, ma diventa il più pericoloso inseguitore di Raikkonen in entrambe le classifiche; il finlandese incappa in un’altra battuta d’arresto nella 100 km e raccoglie nella Ten Laps quel punto che gli consente di mantenere la testa della classifica.

Ma… chi ha visto il Gran Premio ricorda una prima parte di gara saldamente nelle mani di Hamilton, che quindi tanto piano non è andato, finchè c’è stato; e allora, potrebbe chiedersi qualcuno, come mai l’inglese non appare ben posizionato nella 10 giri e neanche nella 100 km? visto che è stato in gara 22 giri, possibile che non abbia conseguito almeno una sequenza di 10 giri consecutivi tale da farlo primeggiare nella relativa classifica? La risposta è, sì, nel vento, come direbbe Bob Dylan, ma soprattuto in quella dinamica di gara ormai generalizzata in base alla quale, durante lo svolgimento del G.P. avviene una progressiva gommatura della pista ed un contemporaneo svuotamento del serbatoio, come ormai sa anche il gatto di casa, con conseguente calo di peso della monoposto. In base a questo meccanismo, nessun pilota potrà, nella prima parte di gara, anche dominandola, girare in tempi sul giro confrontabili con quelli che potrà ottenere nell’ultima parte della competizione; come si potrà tra l’altro verificare andandosi a rivedere le classifiche “10/100” dei precedenti gran premi. Salvo casi particolari come a Singapore, in cui la presenza della safety car dal 33. al 38. giro e poi dal 40, al 42., ha impedito di effettuare 20 giri consecutivi “tirati” nella seconda parte.
Per rendere in termini numerici la progressione della media di gara a Singapore, ecco chi ha ottenuto, ad ogni giro, la migliore prestazione:

BEST TIME FOR LAP: G.P. Singapore

LAP NUM. DRIVER________ ___TIME ___KM/H
1. 4 Hamilton 1’59,387 152,971 *
2. 4 Hamilton 1’56,779 156,388 *
3. 1 Vettel 1’56,187 157,185 *
4. 6 Massa 1’55,664 157,895 *
5. 6 Massa 1’55,782 157,734
6. 6 Massa 1’55,767 157,755
7. 6 Massa 1’55,825 157,676
8. 6 Massa 1’55,732 157,803
9. 6 Massa 1’56,041 157,382
10. 5 Alonso 1’56,559 156,683
11. 18 Maldonado 1’56,756 156,419
12. 18 Maldonado 1’56,733 156,449
13. 1 Vettel 1’55,495 158,126 *
14. 1 Vettel 1’54,941 158,888 *
15. 19 Senna 1’55,624 157,950
16. 19 Senna 1’55,047 158,742
17. 10 Grosjean 1’55,495 158,126
18. 5 Alonso 1’55,465 158,167
19. 5 Alonso 1’55,032 158,763
20. 12 Hulkenberg 1’54,494 159,509 *
21. 6 Massa 1’54,481 159,527 *
22. 12 Hulkenberg 1’54,618 159,336
23. 12 Hulkenberg 1’55,169 158,574
24. 12 Hulkenberg 1’55,428 158,218
25. 6 Massa 1’54,787 159,102
26. 6 Massa 1’54,541 159,443
27. 19 Senna 1’53,610 160,750 *
28. 17 Vergne 1’53,510 160,892 *
29. 19 Senna 1’54,723 159,190
30. 2 Webber 1’54,439 159,585
31. 6 Massa 1’54,130 160,018
32. 1 Vettel 1’55,224 158,498
33. 1 Vettel 2’12,532 137,799
34. 14 Kobayashi 2’00,203 151,933
35. 14 Kobayashi 1’56,873 156,262
36. 25 Pic 1’57,081 155,984
37. 25 Pic 1’56,486 156,781
38. 22 De La Rosa 1’59,436 152,909
39. 1 Vettel 1’54,542 159,442
40. 9 Raikkonen 2’22,927 127,777
41. 22 De La Rosa 2’34,579 118,145
42. 21 Petrov 1’55,665 157,894
43. 1 Vettel 1’54,106 160,051
44. 1 Vettel 1’53,302 161,187 *
45. 1 Vettel 1’53,152 161,401 *
46. 3 Button 1’53,060 161,532 *
47. 3 Button 1’52,625 162,156 *
48. 1 Vettel 1’52,853 161,828
49. 1 Vettel 1’52,776 161,939
50. 1 Vettel 1’52,134 162,866 *
51. 1 Vettel 1’52,731 162,003
52. 12 Hulkenberg 1’51,033 164,481 *
53. 12 Hulkenberg 1’51,101 164,380
54. 12 Hulkenberg 1’51,751 163,424
55. 12 Hulkenberg 1’51,757 163,415
56. 1 Vettel 1’52,713 162,029
57. 1 Vettel 1’52,850 161,833
58. 1 Vettel 1’52,540 162,278
59. 1 Vettel 1’54,092 160,071

L’asterisco evidenzia le volte che il giro più veloce viene migliorato.
Notato come Kobayashi e Pic riescono a essere veloci in regime di safety car? Ad ogni modo il tempo sul giro è sceso mediamente di 5 secondi fra i primi e gli ultimi giri di gara. E Hamilton nonostante il suo inizio arrembante, rimane molto indietro nella classifica della Ten Laps.
E questo è un discorso che riprenderò dopo il prossimo GP.

Rimane la classifica degli stints; con una tattica pressochè generalizzata sui 2 cambi gomme ma condizionata dalla doppia safety car, Glock ottiene lo stint più lungo.

STINTS: G.P. Singapore

POS. NUM. DRIVER_____ ___KM ___LAPS: FROM/TO ___STINT/TOT _____TIME ___KM/H
1 24 Glock 172,481 26 59 03 03 71’15,863 145,218
2 5 Alonso 152,190 30 59 03 03 63’42,152 143,344
3 16 Ricciardo 142,044 32 59 03 03 59’33,588 143,093
4 9 Raikkonen 136,970 33 59 03 03 57’37,011 142,636
5 25 Pic 136,970 33 59 03 03 57’44,616 142,323
6 6 Massa 131,897 34 59 04 04 54’44,037 144,588
7 8 Rosberg 131,897 34 59 03 03 55’31,625 142,522
8 10 Grosjean 131,897 34 59 03 03 55’31,880 142,511
9 11 Di Resta 131,897 34 59 03 03 55’33,108 142,459
10 1 Vettel 131,897 34 59 03 03 55’44,164 141,988
11 3 Button 131,897 34 59 03 03 55’47,675 141,839
12 19 Senna 121,751 34 57 04 04 51’25,240 142,065

Monza: i 10/100 li vince Jacky Ickx…

(The René Archives)

Auto Italiana #38/1968
(19 pagg.)

  • Gran Premio d’Italia

  •  
  • Coppa Intereuropa
  • Coppa delle Alpi
  • Coppa Nissena
  • Autoscalata della Maddalena
  • Tolentino-Colle Paternò
  • Europeo della Montagna: Gaisberg 

Breve premessa.

 Da qualche tempo sono affetto da una sintomatologia rara, probabilmente ignota alla scienza. Di fatto non conosco altre persone che soffrano di simili disturbi.
 Si tratta di questo: nel momento in cui mi imbatto in pagine (web o stampate) contenenti dati cronologici in chiaro o scaricabili, vengo assalito da un’ancestrale necessità di intabellarli ed analizzarli. In maniera lucida ma incontrollata apro fogli excel, aziono programmi OCR per il riconoscimento caratteri, accendo scanner, sviluppo e correggo software di mia progettazione…, insomma una serie di azioni che – quasi in stato di trance – mi portano a produrre (e pubblicare…) astruse statistiche che, temo, pochi trovino comprensibili e giustificate. Tali disturbi, fino a poco tempo fa, si manifestavano solo in presenza di PDF di emanazione ufficiale della FIA, e riguardanti i GP di Formula 1; e, tutto sommato, non mi impedivano di condurre una vita normale.
 Ma ultimamemnte si stanno evidenziando sintomi che, purtroppo, posso interpretare solo come una evidente tendenza degenerativa.
 Un possibile, ed unico, sviluppo positivo di questa situazione riguarda la possibilità di vedere in futuro il mio nome apparire in qualche dotta pubblicazione scientifica.
 Un giorno a venire qualche neurologo, portando a termine studi approfonditi sul sottoscritto, potrà divulgare tesi e teorie riguardanti questa disfunzione che potrebbe chiamarsi, la butto lì, Sindrome di Chrono-Temesvar.
 Anche se, com’è noto, è abitudine degli scienziati dare il proprio nome a sindromi di cui sono affetti gli altri…

L’ultima crisi si è prodotta mentre costruivo il PDF allegato a questo post. Se l’avete scaricato avrete notato, nella cronaca del G.P. d’Italia, la presenza della tabellina dei tempi in gara di quasi tutti i piloti;

come nota a margine, vorrei soffermarmi sulla valenza estetica dei tempi al decimo di secondo, piacere al quale ormai non siamo più abituati. A parte l’evidente maggiore concisione ed eleganza rispetto all’ attuale esibizionistico sbragamento di millesimi, volete mettere quel senso di leggero turbamento che ci coglie accorgendoci che due piloti hanno ottenuto esattamente lo stesso tempo? è solo la nostra fantasia o simpatia per uno dei due a farci decidere chi effettivamente è stato più veloce. Queste sensazioni vengono acuite dalla consapevolezza che questi cronometraggi venivano effettuati a mano. E che senso di aleatorietà ci sorprende leggendo che il tempo record ufficiale di Jackie Oliver viene dai più considerato ben poco attendibile. Quanto fascino, ormai perduto, rispetto alle attuali telecronache nelle quali siamo travolti da una valanga di informazioni ed ascoltiamo addirittura le conversazioni fra tecnici e pilota?
Ad ogni modo, la gara è stata vinta dalla vecchia volpe Denis Hulme, mentre Jacky Ickx (a causa di problemi d’alimentazione) perde in volata un secondo posto ormai conquistato, a vantaggio della Matra di Servoz-Gavin.
 Hulme vince in un’ora e quaranta minuti, che potrebbe essere la durata di un gran premio odierno, ma non facciamoci ingannare: la distanza percorsa è di 391 km, 68 giri del tracciato senza chicanes.

La classifica sui 10 giri consecutivi è appannaggio di Ickx, nel corso della sequenza fra il 50. ed il 59. giro, cioè appena prima del forse inutile pit stop. Hulme il più regolare.

Sulla distanza dei 100 km (18 giri) è sempre il giovane belga della Ferrari a imporsi grazie alla sua rincorsa nella seconda parte di gara, e durante la quale al 53. giro effettuerà quell’ 1’26″6 che dovrebbe essere il “vero” giro più veloce, e che ripeterà al 63.
Non mi sembra qui il caso di calcolare gli stint più lunghi, visto che il neozelandese Hulme ha percorso i 391 km senza fermarsi ai box…


E dopo questo tuffo all’indietro nel tempo, passiamo alle Coppe Temesvar 2012.
A Monza entrambe le classifiche sono dominate dal messicano Perez, e chi ha visto la gara certamente non proverà stupore a questa notizia. I suoi ultimi 10 giri di gara sono indiavolati, anche se il duo Mercedes non sembra molto più lento. Alonso fra i più regolari, ma meglio di tutti Pic (391/1000 di gap fra il migliore ed il peggiore della sua sequenza), anche se solo 17. in questa classifica.
G.P. Italy – LAPS: 10

POS. NUM. DRIVER__________ TIME__ _KM/H _____LAPS: FROM/TO (PIT) _____GAP
1. 15 Perez 14’39,424 237,142 44./53. 0,788
2. 8 Rosberg 14’40,107 236,958 44./53. 1,522
3. 7 Schumacher 14’42,302 236,368 44./53. 1,268
4. 18 Maldonado 14’44,932 235,666 39./48. 1,020
5. 4 Hamilton 14’49,999 234,324 44./53. 1,000
6. 19 Senna 14’50,409 234,216 43./52. 0,944
7. 12 Hulkenberg 14’50,967 234,069 40./49. 1,203
8. 1 Vettel 14’51,213 234,005 38./47. 1,180
9. 5 Alonso 14’51,283 233,986 36./45. 0,623
10. 16 Ricciardo 14’51,614 233,899 43./52. 1,266
 La classifica della Ten Laps vede quindi ancora in testa Raikkonen seguito da Vettel, ma Perez si sta dimostrando un pericoloso habituè di questi sprint di fine gara.

10 giri fino a GBR GER HUN BEL ITA TOT
Raikk 34 4 9 47
Vettel 28 9 1 38
Perez 18 3 6 9 36
Rosbe 17 6 6 29
Webber 23 3 26
Massa 16 4 20
Grosje 19 19
Hamil 14 3 2 19
Schum 6 9 4 19
Alonso 12 2 1 15

eccetera.

Anche nella 100 km pesa la tattica-gomme e la rincorsa finale di Sergio Perez.
G.P. Italy – LAPS: 18

POS. NUM. DRIVER__________ TIME__ _KM/H _____LAPS: FROM/TO (PIT) _____GAP
1. 15 Perez 26’26,321 236,640 36./53. 2,465
2. 4 Hamilton 26’45,356 233,834 36./53. 1,238
3. 5 Alonso 26’45,758 233,775 28./45. 0,953
4. 19 Senna 26’47,211 233,564 35./52. 1,176
5. 16 Ricciardo 26’47,586 233,509 35./52. 1,569
6. 12 Hulkenberg 26’47,752 233,485 32./49. 1,205
7. 10 D’Ambrosio 26’50,320 233,113 36./53. 2,029
8. 18 Maldonado 26’50,986 233,017 36./53. 17,888
9. 11 Di Resta 26’51,583 232,930 35./52. 1,019
10. 14 Kobayashi 26’51,808 232,898 36./53. 1,652
11. 6 Massa 26’52,922 232,737 24./41. 1,683
12. 8 Rosberg 26’53,106 232,710 20./37. 2,212
13. 9 Raikkonen 26’53,197 232,697 35./52. 2,744
14. 2 Webber 26’53,822 232,607 29./46. 1,556
15. 7 Schumacher 26’55,060 232,429 36./53. (37.) 19,619
16. 1 Vettel 27’01,659 231,483 30./47. (34.) 12,096
17. 3 Button 27’10,665 230,204 4./21. 0,772
18. 24 Glock 27’16,238 229,420 35./52. 3,224
19. 21 Petrov 27’16,246 229,419 22./39. 0,825
20. 20 Kovalainen 27’18,708 229,075 21./38. 0,960
21. 25 Pic 27’24,082 228,326 34./51. (35.) 19,092
22. 22 De La Rosa 27’24,160 228,315 35./52. 2,036
23. 23 Karthikeyan 27’33,236 227,062 32./49. 1,983
Ho riportato tutta la classifica sui 18 giri; mi sembra interessante notare sia la regolarità di Button, sia come  la sequenza più veloce di Schumacher comprenda il pit stop, risultando comunque globalmente più veloce della sequenza precedente alla fermata.

Classifica della 100 km dopo Monza:

100 km fino a GBR GER HUN BEL ITA TOT
Raikk 25 3 9 4 41
Alonso 23 4 2 4 33
Webber 29 1 30
Vettel 22 2 6 30
Hamil 15 6 6 27
Rosbe 25 25
Perez 10 6 9 25
Maldo 17 17
Massa 4 4 9 17
e gli altri.

 La battuta d’arresto di Kimi in entrambe le classifiche trova degno contraltare, e forse parziale spiegazione, nel fatto che sia proprio lui lo stinter (*) vincente a Monza, grazie al suo cambio gomme molto anticipato: 208 km di seguito, ma ricordiamoci dei 391 km dell’ “orso” neozelandese.

STINTS: G.P. Italy

POS. NUM. DRIVER_____ ___KM ___LAPS: FROM/TO ___STINT/TOT _____TIME ___KM/H
1 9 Raikkonen 208,548 18 53 02 02 54’10,895 230,943
2 6 Massa 196,962 20 53 02 02 51’18,057 230,360
3 5 Alonso 191,169 21 53 02 02 49’36,260 231,232
4 14 Kobayashi 191,169 21 53 02 02 49’43,211 230,693
5 11 Di Resta 185,376 22 53 02 02 48’09,172 230,984
6 4 Hamilton 173,790 24 53 02 02 44’54,739 232,172
7 2 Webber 173,790 22 51 02 02 45’50,894 227,432
8 22 De La Rosa 173,790 23 52 02 02 46’15,709 225,399

 eccetera.

(*) si dice stinter? boh.